Considerando che aprire un nuovo blog alle 2 qualcosa di notte non sia il massimo, mi sembra il minimo scrivere due righe ora.
L'idea sarebbe di assecondare un po' di più quella che sono ora: spiego.
Dal settembre 2003 (quando aprii larri.splinder) sono ovviamente cambiate parecchie cose nella mia esistenza, ma soprattutto nel mio modo di scrivere: iniziò tutto perchè, da adolescente depressissima quale sono stata (in rotta con tutti gli amici e con drammi totali a casa), trovavo un certo conforto nello scrivere.
Inizialmente lo facevo in modo quasi compulsivo: 2-3-4 post al giorno, senza regole fisse, caotici, così come mi uscivano che vagavano fra chiacchiere, cronache quotidiane, rap e pornoattrici.
Passato qualche anno ho pian piano abbandonato questo stile di scrittura così creativo, ho smesso di scrivere ogni minimo particolare dei fatti miei a partire da quando, nel 2005, sono tornata a vivere a Roma dopo un'esperienza a Torino.
Mi sono immersa letteralmente nella c.d. "scena Hip Hop romana" conoscendo gente, -molta della quale prima era per me solo una faccia vista su un palco o una voce sentita su un cd- frequentando serate e utilizzando il blog come un mezzo in più per coltivare questa rete di rapporti sociali. E' stato il periodo in cui in assoluto ho fatto la conoscenza del numero maggiore di lettori del mio blog e il periodo in cui il mio blog riceveva più visite.
Pian piano le cose sono cambiate ancora.
In un periodo abbastanza stressato per me (inizio del 2007), ci fu una jam in particolare che ricordo, al Brancaleone. Quella sera improvvisamente sentii qualcosa dentro di me che si ruppe, un pensiero che mi ha piuttosto sconvolto l'esistenza. Fu come se una voce dentro di me mi dicesse:
a zia, essi onesta con te stessa, ti sei stufata di stare sempre sotto al palco a vedere le stesse persone fare gli stessi pezzi e magari neanche ti piacciono, ti sei stufata di andare alle serate e sforzarti di trovare le solite banalità da dire dopo un "ciao, come stai?" a cui rispondi sempre "bene" perchè così vuole la circostanza.
Intendiamoci, non voglio dire che sia stata falsa con tutte le persone che avevo conosciuto fino ad allora. Semplicemente da quel momento in poi ho iniziato a sentire l'esigenza di stare più nel mio, di essere meno supporter e più supportata, di non stare sotto a palchi che non mi interessavano davvero ma semmai di far qualcosa per iniziare a starci io.
A lot of people get comfortable playing follow the leader.
But if you want to see change you need to be the leader to follow.
Let's make it happen.
E' proprio in quel periodo che con i Soliti Due abbiamo iniziato a fare più serate e ad avere anche qualche piccola soddisfazione.
Contestualmente a questo, ho iniziato ad avere un rapporto conflittuale con mio blog -parte, ormai integrante della mia vita, per ridicolo che possa suonare-.
Non mi rispecchiava più. Non avevo più voglia di sforzarmi per fare dei post-recensione, non avevo più voglia di scrivere fiumi di pippe mentali dal b-boy fiero in poi. Non perchè non me lo sentissi più dentro, ma perchè col tempo sono giunta alla conclusione -forse errata- che ognuno fa i suoi percorsi personali anche nell'Hip Hop.
E chi l'ha presa come moda pace a loro tanto so sicuro fra un par de mesi non saranno già più in giro
Gli studi mi hanno influenzata: sono diventata più mediatrice, più comprensiva per certi versi. Con me stessa e con gli altri.
Non posso dire di aver trovato pace, ma sicuramente mi impongo molto meno di fare questo o quello e ascolto molto più -come si dice- quello che mi dice il cuore.
Il mio cuore, cinico e misantropico, mi dice di parlare di rap solo quando me lo sento davvero e a volte mi dice di piazzarvi un pezzo o un disco da sentire senza starvi a dare l'imbeccata: il mio knowledge non è cresciuto con le imbeccate altrui, è cresciuto con la mia passione per la musica e la necessità che sentivo di averne sempre di più.
Un blog prettamente musicale mi metterebbe nella condizione di sentirmi in dovere di dare imbeccate a destra e a manca e non è qualcosa che vorrei fare: in verità vorrei parlare di più di me, ma mi è cresciuto una sorta di pudore parallelamente all'iniziare ad essere un pochino più conosciuta "nella scena", come a dire che parlare dei miei svarioni oltre un certo limite potesse poi farmi perdere street credibility o peggio ancora influenzare il giudizio di chi sente il mio rap. Minchionate totali che ho in testa, vai a capire..
Comunque in somma a tutto questo, ho notato ultimamente una mia accresciuta passione per la cucina -specie per il mondo dell'alimentazione vegetariana e vegan- e per i foodblog in genere.
Così, parruccando un po' lo spirito di Post Punk Kitchen (non il sito, ma lo show), ho pensato che niente mi rispecchierebbe in pieno adesso quanto un blog dove si mescolano cucina veg e cultura Hip Hop.
Così è, se vi pare.
Lone Catalysts ft. All Natural - The Renaissance, prod. J. Rawls, 2002, The Catalysts Files
E poi oggi sono 16 mesi che sono fidanzata col backpacker, quale giorno migliore per una celebration?
L'idea sarebbe di assecondare un po' di più quella che sono ora: spiego.
Dal settembre 2003 (quando aprii larri.splinder) sono ovviamente cambiate parecchie cose nella mia esistenza, ma soprattutto nel mio modo di scrivere: iniziò tutto perchè, da adolescente depressissima quale sono stata (in rotta con tutti gli amici e con drammi totali a casa), trovavo un certo conforto nello scrivere.
Inizialmente lo facevo in modo quasi compulsivo: 2-3-4 post al giorno, senza regole fisse, caotici, così come mi uscivano che vagavano fra chiacchiere, cronache quotidiane, rap e pornoattrici.
Passato qualche anno ho pian piano abbandonato questo stile di scrittura così creativo, ho smesso di scrivere ogni minimo particolare dei fatti miei a partire da quando, nel 2005, sono tornata a vivere a Roma dopo un'esperienza a Torino.
Mi sono immersa letteralmente nella c.d. "scena Hip Hop romana" conoscendo gente, -molta della quale prima era per me solo una faccia vista su un palco o una voce sentita su un cd- frequentando serate e utilizzando il blog come un mezzo in più per coltivare questa rete di rapporti sociali. E' stato il periodo in cui in assoluto ho fatto la conoscenza del numero maggiore di lettori del mio blog e il periodo in cui il mio blog riceveva più visite.
Pian piano le cose sono cambiate ancora.
In un periodo abbastanza stressato per me (inizio del 2007), ci fu una jam in particolare che ricordo, al Brancaleone. Quella sera improvvisamente sentii qualcosa dentro di me che si ruppe, un pensiero che mi ha piuttosto sconvolto l'esistenza. Fu come se una voce dentro di me mi dicesse:
a zia, essi onesta con te stessa, ti sei stufata di stare sempre sotto al palco a vedere le stesse persone fare gli stessi pezzi e magari neanche ti piacciono, ti sei stufata di andare alle serate e sforzarti di trovare le solite banalità da dire dopo un "ciao, come stai?" a cui rispondi sempre "bene" perchè così vuole la circostanza.
Intendiamoci, non voglio dire che sia stata falsa con tutte le persone che avevo conosciuto fino ad allora. Semplicemente da quel momento in poi ho iniziato a sentire l'esigenza di stare più nel mio, di essere meno supporter e più supportata, di non stare sotto a palchi che non mi interessavano davvero ma semmai di far qualcosa per iniziare a starci io.
A lot of people get comfortable playing follow the leader.
But if you want to see change you need to be the leader to follow.
Let's make it happen.
E' proprio in quel periodo che con i Soliti Due abbiamo iniziato a fare più serate e ad avere anche qualche piccola soddisfazione.
Contestualmente a questo, ho iniziato ad avere un rapporto conflittuale con mio blog -parte, ormai integrante della mia vita, per ridicolo che possa suonare-.
Non mi rispecchiava più. Non avevo più voglia di sforzarmi per fare dei post-recensione, non avevo più voglia di scrivere fiumi di pippe mentali dal b-boy fiero in poi. Non perchè non me lo sentissi più dentro, ma perchè col tempo sono giunta alla conclusione -forse errata- che ognuno fa i suoi percorsi personali anche nell'Hip Hop.
E chi l'ha presa come moda pace a loro tanto so sicuro fra un par de mesi non saranno già più in giro
Gli studi mi hanno influenzata: sono diventata più mediatrice, più comprensiva per certi versi. Con me stessa e con gli altri.
Non posso dire di aver trovato pace, ma sicuramente mi impongo molto meno di fare questo o quello e ascolto molto più -come si dice- quello che mi dice il cuore.
Il mio cuore, cinico e misantropico, mi dice di parlare di rap solo quando me lo sento davvero e a volte mi dice di piazzarvi un pezzo o un disco da sentire senza starvi a dare l'imbeccata: il mio knowledge non è cresciuto con le imbeccate altrui, è cresciuto con la mia passione per la musica e la necessità che sentivo di averne sempre di più.
Un blog prettamente musicale mi metterebbe nella condizione di sentirmi in dovere di dare imbeccate a destra e a manca e non è qualcosa che vorrei fare: in verità vorrei parlare di più di me, ma mi è cresciuto una sorta di pudore parallelamente all'iniziare ad essere un pochino più conosciuta "nella scena", come a dire che parlare dei miei svarioni oltre un certo limite potesse poi farmi perdere street credibility o peggio ancora influenzare il giudizio di chi sente il mio rap. Minchionate totali che ho in testa, vai a capire..
Comunque in somma a tutto questo, ho notato ultimamente una mia accresciuta passione per la cucina -specie per il mondo dell'alimentazione vegetariana e vegan- e per i foodblog in genere.
Così, parruccando un po' lo spirito di Post Punk Kitchen (non il sito, ma lo show), ho pensato che niente mi rispecchierebbe in pieno adesso quanto un blog dove si mescolano cucina veg e cultura Hip Hop.
Così è, se vi pare.
Lone Catalysts ft. All Natural - The Renaissance, prod. J. Rawls, 2002, The Catalysts Files
E poi oggi sono 16 mesi che sono fidanzata col backpacker, quale giorno migliore per una celebration?






1 commento:
primo commento per il nuovo blog
bella l'idea ma tu sei meglio ancora (L)
luvv ya
ill backpacker
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