martedì 3 marzo 2009

veg-sacher

Una delle cose che mi riescono peggio in assoluto è preparare torte farcite. O meglio: non sono capace a farcire le torte. Mi si spaccano, la parte sopra slitta sulla base e va a farsi un giro, la glassa non so come attaccarla..un disastro o quasi.

Tuttavia, ieri sera ero in vena di simpatia e volevo fare una torta per il backpacker in modo che la portasse a casa: inizialmente era un ciambellone allo yogurt.

L'ho preparato e messo in forno ma non era ancora pronto quando il backpacker è dovuto andare via e così me l'ha lasciato qua. Avrei voluto portarglielo a casa oggi ma pensando che si sarebbe indurito (il ciambellone va mangiato fresco, secondo me) ho preferito cederlo a mio padre che peraltro appena rientrato a casa dalla riunione di condominio, prima ancora di dirmi "ciao" mi ha detto: ".....ciambellone classico? BONO!"

Così l'idea iniziale di fare un veggolato si è tramutata nell'idea di fare una bella Sacher da mandare ai suoceri, che sicuramente non si sarebbe rinsecchita in 24 ore.

Per la base ho provato il veggolato di Vegan3000, diverso da quello che faccio di solito: effettivamente è venuto più compatto del mio.

Chiedo preventivamente scusa per la foto (era più bella dal vivo, e poi poggiata sullo stendino..insomma..vabbè)

VEG-SACHER TORTE:



ingredienti:
  • 250 gr di latte di soia
  • 175 gr di farina 00
  • 200 gr di zucchero
  • 100 gr di cacao amaro (io non avevo i 100 e così ho fatto: 60 di cacao, 30 di orzo solubile e 10 di caffè solubile)
  • 1 bustina di lievito
  • un cucchiaio di estratto naturale di vaniglia (o un cucchiaio di rum, o scorza di arancia o limone, o sciroppo di frutta..vedete voi)
Mescolare le polveri assieme inventandovi qualcosa per eliminare i grumi (frullatore/setaccino), aggiungere il latte e l'aroma di vaniglia. Se ci sono grumi andate con lo sbattitore elettrico, poi aggiungete il lievito passandolo al setaccio e mettete in una teglia unta e infarinata (o compratevi quella in silicone che fa miracoli). Infilate in forno caldo a 170 gradi per 35 minuti e non aprite il forno prima di 25 minuti.

Dopo averla tirata fuori dal forno l'ho fatta freddare e l'ho tolta dallo stampo (io ne ho usato uno in silicone che almeno non tradisce). Dopo un po' di ore, quando ormai era fredda, l'ho tagliata a metà delicatamente e ho messo fra le due metà un foglio di carta da forno per poter togliere la parte sopra senza romperla.

Stamattina ho steso un velo di marmellata di albicocche sulla base, l'ho richiusa e sono passata al glassatura (ricetta fregata su un sito random trovato su Google):
  • 100 g cioccolato fondente
  • 70 g di zucchero (meglio se a velo o frullato)
Ho messo a bagnomaria il cioccolato, quando si è fuso ho aggiunto lo zucchero e ho lavorato bene aiutandomi con acqua calda (quella del bagnomaria) finchè non ho avuto una crema adatta ad essere spalmata facilmente e molto lucida e liscia.

L'ho stesa sulla torta mettendocela a cucchiaiate e spalmandola con un coltello di quelli con la lama lunga e liscia (praticamente quelli da prosciutto..): è una glassa ottima che si rassoda facilmente.

Ho usato uno stampo di 24 cm di diametro e la torta non è venuta altissima ma secondo me per una torta ad uno strato è meglio così. Se volete fare una mega-torta a due strati o con fettone altissime vi conviene raddoppiare le dosi o usare uno stampo più piccolo.

Incartata e portata al backpacker oggi in pausa pranzo: dice che è stra-buona nonostante lui non ami la sacher. Aspettiamo responso del resto della famiglia.

Io mi tengo la curiosità di sapere com'era ma magari ne preparo un'altra fra qualche giorno..volontari per aiutarmi a mangiarla?

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